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Di quello che ho visto e sentito ho
sempre raccontato, ma a volte ci sono storie di uomini che non si
possono vivere in diretta.
Eppure
son storie vere, ti arrivano passando di bocca in bocca, finchè
non te le trovi lì che ti parlano dalle pagine di un diario,
dalle foto di un album , dai racconti di altri uomini.
Così
mi capitò di trovarmi tra le mani questi fogli senza data o
riferimenti geografici.
Una
scrittura larga e ordinata come di chi appunta solo l’essenziale
con tratto semplice ma sicuro.
E
mi son perso nel leggerle, e ci ho costruito di fantasia immaginando
luoghi e colori, suoni e profumi .
E’ stato così
che ho capito che una storia è vera solo quando chi la legge o
la ascolta se la infila addosso e... la fa sua.
Non so esattamente
quanto tempo è passato dal giorno in cui sono partito.
All’inizio
sapevo solo dove non volevo andare.
Ho
cambiato molte vele durante questo viaggio, altre le ho riparate, ma
più che altro... sono cambiato io.
I
compagni che ho imbarcato strada facendo mi hanno regalato le loro
storie di terra; oggi , giorno dopo giorno, scriviamo insieme le
nostre storie di mare.
Il
vento è scarso ultimamente e non è facile tracciare
rotte, la navigazione è lenta e la bonaccia non è una
buona compagna di viaggio.
Sempre
più spesso affiora il passato nelle nostre giornate lunghe e
incerte .
Sempre
più spesso ci ritroviamo a ...sognare !
”… e
volta nostra poppa nel mattino,
de'
remi facemmo ali al folle volo,
sempre
acquistando dal lato mancino.”
Dante
Inferno canto XXVI
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