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L'Arena IL GIORNALE DI VERONA
Martedì 10 Agosto 2010 SPETTACOLI Pagina 44
VILLA VENIER. Eleganza e un’ottima scelta di brani conquistano il pubblico a Sommacampagna
Convince Faber cantato da Mimmo de’ Tullio
Il taglio cameristico degli arrangiamenti realizzati con Nuvole Ensemble è funzionale alla lettura scelta
Qualcuno potrebbe obiettare all’uso frequente di toni sussurrati, in qualche caso vicini al recitato più che al canto a polmoni spiegati, e a una scelta non antologica dall’opera di Fabrizio De Andrè, basata quasi esclusivamente – eccezion fatta per Disamistade e per un omaggio a Massimo Bubola con Rimini tra i bis – canzoni risalenti agli anni Sessanta. Ma Mimmo de’ Tullio, in applaudito recital con Le Nuvole Ensemble nuova edizione (un quartetto d’archi costituitosi per l’occasione e il pianista/arrangiatore Lucio Boiardi Serri), ancora una volta «vince» la sua scommessa, quella cioè di sottolineare un determinato aspetto di un grande «regista della canzone» – come tiene a definirlo lui – su cui indaga da anni. Voleva mettere in luce la sfacciettata eleganza caratteristica di De Andrè, quella del suo timbro, del suo fraseggio, del suo lessico, del suo gusto e de’ Tullio è riuscito nell’intento prefisso perché anche lui – pur senza aspirare ad un impossibile confronto (impossibile per chiunque) – ha certamente nel dna un’eleganza tutta sua nella voce, nell’eloquio ad ampio respiro, e, in particolare in questo recital, proprio nella selezione dei brani. Magari rinunciando agli hit più frequentati (tranne la Canzone dell’amore perduto, troppo bella per esser messa da parte), e recuperando invece pezzi a torto considerati «minori» come La stagione del tuo amore, Per i tuoi larghi occhi e soprattutto il Walzer per un amore, che, nella semplicità di quei tempi «antichi», sono davvero ancora tesori di eleganza. Eleganza già più ricercata e complessa tra le «favole! » metropolitane e accusatorie del magnifico Tutti morimmo a stento, o di quella «sintesi mirabile di un personaggio abbastanza ingombrante» (come l’ha presentata de’ Tullio) che è Si chiamava Gesù. Il taglio cameristico degli arrangiamenti elaborati per il quartetto d’archi può risultare in qualche caso fin troppo raccolto, ma è funzionale alla chiave di lettura suggerita in quest’occasione da de’ Tullio. ( Beppe Montresor )
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L'Arena IL GIORNALE DI VERONA
Venerdì 06 Agosto 2010 SPETTACOLI Pagina 52
SENSI UNICI 2010. Domenica a Villa Venier
De’ Tullio l’esegeta di De André
Il cantautore girovago mette in luce il fascino e l’eleganza di Faber
Mimmo de’ Tullio, cantautore girovago di lunga navigazione, è anche, sin dagli anni ’70, un appassionato interprete, studioso ed «esegeta» della canzone di Fabrizio De André, cui lo avvicina, oltre al timbro della voce, una naturale propensione all’eleganza espressiva. Tra le sue più belle riletture del canzoniere di «Faber» ricordiamo quella che nel 2003 consacrò, con approccio teatrale, a La Buona Novella, con Le Nuvole Ensemble e gli arrangiamenti di un grande chitarrista dello stesso De André, Michele Ascolese. Domenica, nel parco di Villa Venier a Sommacampagna, nel cartellone della rassegna «Sensi Unici 2010 - Musica e Arte nella Terra del Custoza» (alle 21.30, è un’iniziativa dell’assessorato alla Cultura di cui è responsabile Filippo Bricolo, che ha alle spall! e una solida esperienza di musicista), de’ Tullio presenterà al pubblico un suo nuovo, atteso recital, sempre focalizzato su canzoni di De André, intitolato Faber in Frac. «Fabrizio», dice de’ Tullio, «non è stato solo un grande cantautore, è stato anche un maestro di eleganza. Eleganza nella parola scritta, eleganza nel cantare, eleganza nel dare senza concedersi. La sua eleganza musicale in un certo periodo si è molto avvicinata a una forma espressiva quasi cameristica, e da questa considerazione è nata l’idea di questo nuovo progetto con un organico formato da un quartetto d’archi e dal pianoforte, rinunciando, per una volta, all’amata chitarra». Accanto a de’ Tullio (che oltre al canto, si occuperà anche di letture da Arrigo Levi, Saramago, Prevert, Tagore e Lorca), Lucio Boiardi Serri al pianoforte (che ha elaborato gli arrangiamenti sulle idee di Mimmo), e il qu! artetto Nuvole Ensemble con Mattia Demedici (violino), Alessan! dro Pandolfi (viola), Antonio Braidi (violoncello) e Luca Bandini (contrabbasso). La regia è di Carlo Saletti. Il repertorio pesca da Tutti morimmo a stento, e dalla prima produzione di Fabrizio, eccezion fatta per la Disamistade da Anime Salve. ( B.M )
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Dopo la realizzazione ( nel 2008 ) della BUONA NOVELLA con Michele Ascolese e Maurizio Verna , Mimmo de’ Tullio presenta un nuovo progetto basato sull’opera di Fabrizio De Andrè dal titolo FABER in FRAC .
Si sono scelte alcune tra le più belle canzoni di Faber , soprattutto quelle che meno sono presenti nelle scalette delle ormai centinaia di tribute band che ne onorano il ricordo.
Brani tratti da “ Tutti morimmo a stento “ o dal vasto repertorio degli anni sessanta senza dimenticare una perla dell’ultimo album ,“ Disamistade “.
Sono canzoni che più di altre fanno parte della memoria personale di de’Tullio e presentano un Fabrizio giovane, meravigliosamente ribelle anche se poeticamente lucidissimo.
Ma Fabrizio non è stato solo un grande cantautore , è stato anche un maestro di ELEGANZA.
Eleganza nella parola scritta, eleganza nel cantare, eleganza nel darsi senza concedersi.
La sua eleganza in un certo periodo si è molto avvicinata ad una forma musicale quasi cameristica e da questa considerazione è nata l’idea di riproporre i brani del progetto con un organico formato da un quartetto d’archi e dal pianoforte, rinunciando , per una volta alla amata chitarra.
Introdurranno le canzoni delle letture di versi tratte da Primo Levi, Saramago,Prevert,Tagore,Lorca ….
In Frac quindi , con l’abito più elegante in omaggio all’eleganza di Fabrizio.
Gli arrangiamenti sono opera di Lucio Boiardi Serri su idee di Mimmo de’ Tullio.
Il quartetto d’archi delle “ Nuvole Ensemble “ è composto da : • Mattia Demedici – violino • Alessandro Pandolfi – viola • Antonio Braidi – violoncello • Luca Bandini – contrabbasso Al pianoforte l’autore degli arrangiamenti Lucio Boiardi Serri Regia di Carlo Saletti
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La Buona Novella è una straordinaria opera di Fabrizio De Andrè che ,prendendo spunto dai Vangeli apocrifi , riesce a narrare con accenti di altissima poesia la storia di una donna ( Maria )a cui il destino ha riservato in sorte di essere la madre di Cristo.
L’autore sceglie due momenti narrativi, l’infanzia e l’adolescenza di Maria , quindi la maturità che si configura e sostanzia nel dramma della morte del figlio.
L’originalità della Buona Novella è certamente riposta nell’essere riuscito,l’autore, a sfuggire dalla fortissima personalità della figura del Cristo mettendo in luce invece i personaggi di contorno ( seppure di importante peso Evangelico)
Fabrizio De Andrè era legatissimo a questo lavoro e aveva , tra i progetti più cari, quella di metterla in scena nella sua interezza.
La Buona Novella ,composta nel 1969, suscitò contrastanti opinioni all’epoca ,ma la cosa originale fu che, mentre la RAI censurava l’opera, Radio Vaticana la trasmise avendone colto non solo il messaggio rivoluzionario degli ultimi, ma soprattutto l’altissima religiosità, ancora più toccante in quanto scaturita dall’ingegno di un agnostico .
L’allestimento che proponiamo ha voluto mettere l’accento su una discreta rivisitazione della stesura musicale che ha sostituito la sezione d’archi privilegiando sonorità e ritmiche che riportino l’ascoltatore ai luoghi in cui la vicenda si svolge.
La drammaturgia , scritta da Paolo Ghezzi , inserisce storie di donne del nostro tempo ad intrecciarsi e confrontarsi con la storia di Maria, quasi a sottolineare la drammatica attualità della vicenda evangelica .
Un’opera che traendo ispirazione dalle vicende evangeliche consente a De Andrè di riproporre come figura centrale della creazione L’UOMO . |
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Mimmo de' Tullio e Faberpersempre a Custoza il 29 giugno
Il cantautore e grande interprete di Fabrizio De Andrè in viaggio con i Faberpersempre.
Domenica 29 giugno alle ore 21.00 presso la Corte Cavalchina in località Custoza ( VR ), nel contesto del Festival “ UN BLUES DI PACE “ concerto straordinario con il repertorio originale di Fabrizio De Andrè eseguito dai FABERPERSEMPRE .
Mimmo de’ Tullio è la voce della formazione che gode del patrocinio della Fondazione De Andrè e di Dori Ghezzi.
Il progetto dei FABERPERSEMPRE nasce dall’affetto dello storico bassista di De Andrè. Pier Michelatti che lo ha accompagnato per quasi vent’anni.
Nella primavera del 2008 ,su invito di Michelatti, Mimmo de’ Tullio da la sua voce e la sua straordinaria capacità interpretativa a questo progetto.
Numerosi concerti impreziositi da una cornice di pubblico sempre numerosissimo hanno portato questa formazione ad essere la più importante realtà musicale nella diffusione dell’opera del grande Faber.
Il programma comprende 25 brani di cui 23 negli arrangiamenti originali e due riletture a cura di Pier Michelatti per una durata di circa 2 ore e 30 di grande musica.
Completano la formazione , oltre a Michelatti e de’Tullio , Zita Petho ( violino),Maurizio Verna ( chitarre e corde ),Paolo Guercio ( tastiere e fisarmonica) e Alex Cristalli ( batteria e percussioni )
Ulteriori notizie su
www.mimmodetullio.net www.faberpesempre.com
TESTO PUBBLICATO DA Micol Sartan
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